Mare schiuso

30 11 2010

Alle due di notte

dal quinto piano di un palazzo in città,

sento il rumore del mare.

Ha un passo agitato,

ma coperto dal buio,

sotto un turbante di nuvole e stelle,

ispira

la sicurezza di un greco tiranno.

E’ sveglio,

vigile di reali ed onirici

mondi e pensieri,

ma sembra russare

per lasciarci dormire,

eccitato dal sobillante vento 

come se la mano di Dio carezzasse il pelo

della sua creatura più bella.

Sono lì,

ad un passo dal tuffo.

Svelto mi

affaccio occhi chiusi alla finestra,

un salto dal trampolino,

e cosa sarà?

Un sogno, un incubo o peggio

la realtà?

Fondamentali distinzioni:

ma per i sani di mente

e già che io non lo sono

se queste domande lambiscono soltanto

un oceano di follia

che ha annegato decrepiti sensi,

mentre spicco il mio salto.

“Comunque ed ovunque libertà!”

E’ la legge del mare, che si impone

a chiunque lo senta

in dormiveglia chiamare

da un palazzo in città.

[e questa... questa è la descrizione
la descrizione... della mia... morte.

cit Elio]


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4 risposte

19 12 2010
Sara

avevo dimenticato quanto fosse bello leggerti… :)

20 12 2010
Karhott

troppo buona… *_*
grazie =)

27 02 2011
pinello

gay

27 02 2011
pinello

ma scelta del dio cane

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